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Monia Baccaille
bissa .
La Settimana Tricolore 2010 ha portato un tocco di
femminilità sulle strade di Riese Pio X, con
le prove in linea donne
Junior ed Elite di mercoledì 23 giugno. Una giornata
completamente dedicata al ciclismo “rosa” che ha visto
scendere in campo le migliori atlete nazionali delle
rispettive categorie attraverso uno spettacolare
circuito di 27.4km (3 giri per le Junior e 5 per le
Elite) caratterizzato dalla scalata di Asolo, uno dei
borghi più belli d’Italia. E’ la 26enne umbra Monia
Baccaille delle Fiamme Azzurre, portacolori del Team
Valdarno a conservare lo scettro di campionessa italiana
Elite. A differenza della prova del matino delle junior,
vinta dalla vicentina Susanna Zorzi con un colpo di mano
nel finale, la corsa delle professioniste si è risolta
con uno sprint disputato da 11 battistrada rimaste al
comando dopo una lunga fuga iniziatasi al km 66 e
nonostante l’ultimo attacco portato a 2 km dal traguardo
portato sulle strade di casa dalla trevigiana Gloria
Presti e quello di Valentina Bastianelli esaurito invece
ai -5 km. Sul traguardo, Monia
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Baccaille ha messo la
ruota davanti all’abruzzese Alessandra D’Ettore
(Forestale) mentre sul terzo gradino del podio è salita
Lorena Foresi (Safi). Per la Baccaille si tratta del
secondo tricolore su strada consecutivo, dopo quello
conseguito lo scorso anno all’autodromo di Imola. "Fra
strada e pista, sono arrivata al mio dodicesimo titolo
tricolore: ma a questo genere di emozioni non ci si
abitua mai
- esordisce la
Baccaille
-.
Il tracciato
era fin troppo semplice, c'era poco spazio per fare la
differenza: il momento chiave della corsa è stato la
partenza della fuga al km 70, e per questo devo
ringraziare Tatiana Guderzo, che oggi si è sacrificata
per me ed il cui aiuto è stato essenziale per poter
tornare a indossare questa maglia".
Fondamentale per il successo della Baccaille, anche la
presenza di Laura Bozzolo (già seconda proprio dietro
alla compagna agli italiani 2009) che ha consentito alla
squadra di farsi onore nonostante altri team fossero in
superiorità numerica nell'azione decisiva. «Ripetersi
non è mai facile
- aggiunge una raggiante
Baccaille -
e devo dire
grazie alle mie compagne che m'hanno sostenuto fino agli
ultimi metri, Tatiana nella prima fase, Laura nella
seconda. La salita non si è rivelata molto difficile e,
nonostante abbiamo cercato di fare la differenza
all'ultimo giro, nel finale ci siamo ricompattate,
Borchi ha provato ad anticipare e l'ho raggiunta
praticamente a 50 metri dalla linea. A questo
appuntamento ho sempre tenuto in modo particolare e a
questo punto posso già considerare positiva la mia
stagione».
«La
corsa è stata strana sin dall'inizio
- racconta Montedori, il
direttore sportivo del Team Valdarno -
con tante
atlete che hanno provato a sganciarsi nelle prime fasi e
nessuna squadra capace di tenere la corsa cucita. Quando
è andata via la prima vera fuga nella quale eravamo
presenti con la Corazza, sfortuna ha voluto che Martina
forasse e siamo stati costretti ad inseguire. Decisivo
nell'occasione il lavoro di Tatiana Guderzo sulla salita
che ha permesso di ridurre il gap con le battistrada e
successivamente Baccaille e Bozzolo sono rientrate nel
piano e da lì la gara ha preso una piega diversa. Laura
è stata bravissima a chiudere sui tanti tentativi di
anticipare la volata e far rifiatare Monia che ha
completato l'opera negli ultimi metri».
Per Monia Baccaille si tratta del secondo titolo
italiano consecutivo tra le Élite dopo quello
conquistato da Juniores nel 2002 proprio nel Trevigiano
e gli svariati titoli nazionali su pista tra scratch,
velocità olimpica, inseguimento a squadre e omnium. |

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