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L'assolo vincente di Evelyn Stevens .

Spettacolo di alta qualità su un percorso che ha esaltato il grande ciclismo femminile, di cui la statunitense Evelyn Stevens si è fatta prima ed esaltante interprete. Una corsa vera, selettiva quella ha caratterizzato la settima tappa di un Giro Donne che è già entrato nel pieno del livello tecnico e si prepara ad un finale tutto da seguire. Da Como ad Albese con Cassano con le severe Prealpi a favorire la selezione e a chiamare in avanscoperta le leader sin dalle prime battute. Una giornata che ha incoronato la statunitense Evelyn Stevens regina di giornata, capace di conquistare il pubblico albesino con una vittoria netta, ottenuta per distacco sulle immediate inseguitrici. Una giornata che ha al tempo stesso confermato le ottime condizioni di forma della maglia rosa Marianne Vos e delle altre dirette pretendenti alla vittoria finale di Monza. Colma di Sormano e Ghisallo hanno messo le ali alla Stevens ma al tempo stesso ha ancor meglio chiarito i valori in campo in prospettiva dell’immediato futuro delle prossime giornate. Dalla centralissima Piazza Cavour, il salotto di Como, si presentano al via centoundici atlete. In programma 110 km. La presentazione delle squadre è stata caratterizzata dalla firma da parte di tutte le atlete della maglia rosa ufficiale che sarà donata dall’organizzazione di Epinike a Marina Romoli, sfortunata protagonista di una grave caduta all’inizio del mese di giugno. Non tarda ad arrivare la prima scrematura con la lunga, intensa e costante ascesa verso la Colma di Sormano. Davanti le migliori con l’iridata in maglia blu Tatiana Guderzo (Valdarno) a

transitare in prima posizione con Evelyn Stevens (Htc Columbia) in seconda e Mara Abbott (Nazionale Usa) immediatamente a ruota. Con queste tre atlete sulla Colma di Sormano scollinano altre due concorrenti: la scalatrice ucraina Eugenya Visotska (Valdarno) e Judith Arndt (Htc Columbia). Vantaggio del quintetto di poco superiore al minuto con la maglia verde di Emma Pooley in difficoltà, attardata da una foratura patita nella prima parte della scalata. La lunga ed impegnativa discesa verso Pusiano rimescola le carte con l’infoltimento del drappello di testa, a cui si aggiungono anche la maglia rosa Marianne Vos (Nazionale Olanda), la vincitrice uscente del Giro Claudia Hausler (Cervelo). la campionessa di Russia Tatiana Antoshina (Valdarno) e la coppia statunitense con Mara Abbott ed Amber Neben (Nazionale Usa). Alle spalle delle battistrada un secondo importante gruppo, con due minuti e mezzo di ritardo, comprendente, tra le atre, Linda Villumsen (Htc Columbia), Olga Zabelinskaya (Safi), Edita Pucinskaite (Gauss), la coppia del Top Girsl costituita da Elena Berlato e Gloria Presti, la russa Natalia Boyarskaya (Fenixs). Lungo il tratto pianeggiante verso la litoranea orientale interna del Lario che conduce a Bellagio, la campionessa nazionale statunitense a cronometro individuale Evelyn Stevens allunga con decisione. La giovane promessa del Team Htc Columbia, recente vincitrice della Chrono de Gatineau in Canada, arriva all’attacco del Ghisallo con un minuto e ventotto secondi sulle immediate inseguitrici, le precedenti compagne di fuga. Al tempo stesso, il drappello con la scalatrice Emma Pooley alle spalle si sfalda e la campionessa britannica scivola ad oltre quattro minuti. La Stevens scala in Ghisallo in solitudine e scollina in prossimità del celebre Santuario con solo trentasei secondi sul quartetto composto da Guderzo, Abbott, Arndt e Vos. La discesa non cambia i valori in campo ma favorisce il ricompattamento alle spalle della battistrada con rientro sul quartetto delle inseguitrici anche di Claudia Hausler, di Eugenia Visotska. L’arrivo di Albese conferma la grande giornata e le doti di una promessa vera come Evelyn Stevens, che regala la quinta perla al Team Htc Columbia in questo Giro Donne dopo i quattro centri di Ina Teutenberg. Alle spalle della vincitrice la volata è stata vinta dalla Vos sulla Arndt. Sono contentissima - ha detto Evelyn Stevens dopo l’arrivo – volevano rendere dura la corsa ed ho fatto una vera impresa. E’ stata una tappa bellissima, con salite vere ed io ho approfittato della mia condizione eccellente, in crescendo nella seconda parte di questo Giro”. Giornata positiva anche per Tatiana Guderzo, che mantiene la leadership tra le italiane con la maglia blu e prende anche la maglia verde di miglior scalatrice del Giro. Anche la Vos incrementa il proprio bottino personale di maglie portandolo a tre. Dopo quella rosa di padrona del Giro e quella bianca di miglior giovane, veste anche quella ciclamino per la classifica a punti. «È stata una corsa strana – sottolinea l’iridata Tatiana Guderzo -, anche perché una volta uscito il gruppetto sulla salita di Sormano, la Abbott e le due atlete della Htc-Columbia, Arndt e Stevens, sembravano disinteressarsi di aver staccato la maglia rosa Vos e facevano lavorare soltanto noi del Team Valdarno. Il loro atteggiamento, unito alla loro grande condizione, mi fanno capire che Abbott e Arndt, aldilà della situazione di classifica, saranno le atlete da curare maggiormente nei prossimi giorni».

 

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