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Olga Zabelinskaya vince il Giro della Turingia .
Una maglia gialla presa il secondo giorno di gara e
indossata fino alla fine. Con grinta, caparbietà,
saggezza tattica. Così è maturato e si è consolidato il
successo finale di Olga Zabelinskaya, atleta della
Safi-Pasta Zara-Manhattan, nella corsa a tappe tedesca
Thüringen Rundfahrt (Giro della Turingia) che si è
conclusa questo a Zeulenroda in Germania. La chiave di
volta della corsa (sei tappe) si è avuta venerdì scorso
con la cronometro. La trentenne russa entrata a far
parte della Safi-Pasta Zara-Manhattan solo prima del
Giro d’Italia, è arrivata alla sfida contro il tempo con
1’22”di vantaggio sulla connazionale Elena Kuchinskaya
Andreeva, 1’30” su Noemi Cantele e 1’33” su Edita
Pucinskaite. Al termine della cronometro, Olga ha visto
aumentare il suo margine nella classifica generale
(2’55” sulla Pucinskaite e 3 minuti su Noemi Cantele) e
a quel punto ha capito che era quasi fatta. Le altre, le
avversarie, hanno invece preso atto che non c’era quasi
più nulla da fare: il Thüringen Rundfahrt era di Olga
Zabelinskaya. Così ieri e oggi, nelle ultime due tappe,
lunghissime e impegnative, con la strada a fare su e giù
in continuazione, chi doveva attaccare per tentare il
tutto per tutto non l’ha fatto, stremata dalla fatica, e
chi doveva difendersi si è difesa. Coadiuvata, la Olga,
da una squadra che ha sempre tenuto alte le antenne,
pronta a rispondere ad ogni tentativo velleitario e
scortando la loro leader fino al traguardo conclusivo.
In queste sei tappe Olga Zabelinskaya ha collezionato un
secondo, un terzo e due quarti posti. Ieri e oggi ha
finito nel gruppo. Oggi in particolare. Perché nella
fuga a 8 decisiva non c’era nessuna con interessi di
classifica. Alla fine ha allungato l’olandese Iris
Slappendel, che ha vinto meritatamente. A un minuto e
mezzo sono arrivate le altre sette. Piuttosto indietro
il gruppo, Olga compresa. “Sono felice, felicissima - ha
commentato alla fine -. Era da tanto tempo che non
assaporavo più il gusto della vittoria. E’ bello. E
spero tanto che questo sia solo l’inizio. Io mi sento
meglio oggi di quando sono partita per la prima tappa.
Sto migliorando. Non penso di essere ancora nel mio
stato di forma migliore. Sto crescendo e conto di
prendermi delle altre soddisfazioni. Adesso torno a San
Pietroburgo dai miei due figli di 2 e 5 anni e mezzo.
Poi mi preparerò per la Route de France, che scatterà il
7 agosto. Conto di fare bene anche sulle strade
francesi”. Al settimo cielo anche Diana Ziliute,
direttore sportivo della Safi-Pasta Zara-Manhattan:
“Olga è l’ultima delle mie “bimbe” e l’ho voluta
fortemente. Ne valeva la pena, l’ha dimostrato qui in
Germania. E’ un’atleta forte su tutti i terreni. E,
soprattutto, ha ancora voglia di imparare, di mettersi
alla prova. Non è fortissima allo sprint? Ieri l’ho
vista vincere la volata del gruppo a Schmölln. Le ho
chiesto: “Perché l’hai fatto?”. “Per migliorarmi”, mi ha
risposto. |