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Chiude
Boonen, corsa a Leipheimer .
Il Tour de St Louis 2012 si chiude con la prova di forza
di Tom Boonen. Il ciclista belga dell’Omega-Quick Step
fa sua la volata conclusiva della corsa argentina
ottenendo in Sudamerica il primo successo della sua
stagione. Fin qui le volate del St Louis avevano parlato
italiano con Chicchi (due volte) e Viviani, ma nell’atto
conclusivo della sesta edizione della corsa argentina a
fare la voce grossa è stato lo sprinter del Belgio, che
non festeggiava con le braccia al cielo dalla
Gand-Wevelgem dello scorso anno: vittoria netta quella
di Boonen, che si è imposto davanti al nostro Andrea
Guardini (Farnese) e all’argentino Maxi Richeze (Selección
Argentina), al secondo terzo posto della corsa dopo
quello ottenuto nella prima tappa. Il più completo si è
dimostrato questo “ragazzino” americano che quest’anno
spegnerà le 39 candeline. Leipheimer, storico compagno
di squadra di Armstrong, ha resistito agli attacchi di
Contador in salita e si è dimostrato ampiamente il più
forte |
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del gruppo a cronometro facendo sua la prova che ha di
fatto “disegnato” la classifica generale. Il corridore
spagnolo della Saxo Bank, Alberto Contador, si è
confermato invece fuoriclasse assoluto in montagna e
dotato di una rabbia agonistica con pochi eguali nel
panorama ciclistico internazionale. La voracità con cui
si è imposto nei due arrivi in salita della corsa lo
eleggono protagonista numero uno di questo St Louis 2012
anche se nell'albo d'oro non figurerà il suo nome. La
condizione è ovviamente quella di inizio stagione ed è
più che normale non andare ancora a tutta, ma il ritardo
accusato a cronometro è un comunque qualcosa su cui
Cannibal-Contador dovrà lavorare. Nibali: "Abbiate
fiducia". Lo dice lui, e lo ripetiamo anche noi. In
fondo Vincenzo in questo Tour de St Louis voleva
semplicemente cominciare a misurarsi con i grandi. Ed è
esattamente quello che ha fatto: in salita, tenendo
spesso (non sempre) le ruote di scalatori purissimi, e
soprattutto a cronometro, dove nella prova contro il
tempo decisiva ha chiuso al secondo posto con un ritardo
di 23 secondi da Leipheimer. Il lavoro fatto durante
l’inverno sta pagando. “Sarà il suo anno”, insiste
Amadio. Crediamogli. (
Andrea TABACCO / Eurosport ) |

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