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2011-2012 Tour de St Louis Boonen - 0 Chiude Boonen, corsa a Leipheimer .

Il Tour de St Louis 2012 si chiude con la prova di forza di Tom Boonen. Il ciclista belga dell’Omega-Quick Step fa sua la volata conclusiva della corsa argentina ottenendo in Sudamerica il primo successo della sua stagione. Fin qui le volate del St Louis avevano parlato italiano con Chicchi (due volte) e Viviani, ma nell’atto conclusivo della sesta edizione della corsa argentina a fare la voce grossa è stato lo sprinter del Belgio, che non festeggiava con le braccia al cielo dalla Gand-Wevelgem dello scorso anno: vittoria netta quella di Boonen, che si è imposto davanti al nostro Andrea Guardini (Farnese) e all’argentino Maxi Richeze (Selección Argentina), al secondo terzo posto della corsa dopo quello ottenuto nella prima tappa. Il più completo si è dimostrato questo “ragazzino” americano che quest’anno spegnerà le 39 candeline. Leipheimer, storico compagno di squadra di Armstrong, ha resistito agli attacchi di Contador in salita e si è dimostrato ampiamente il più forte

del gruppo a cronometro facendo sua la prova che ha di fatto “disegnato” la classifica generale. Il corridore spagnolo della Saxo Bank, Alberto Contador, si è confermato invece fuoriclasse assoluto in montagna e dotato di una rabbia agonistica con pochi eguali nel panorama ciclistico internazionale. La voracità con cui si è imposto nei due arrivi in salita della corsa lo eleggono protagonista numero uno di questo St Louis 2012 anche se nell'albo d'oro non figurerà il suo nome. La condizione è ovviamente quella di inizio stagione ed è più che normale non andare ancora a tutta, ma il ritardo accusato a cronometro è un comunque qualcosa su cui Cannibal-Contador dovrà lavorare. Nibali: "Abbiate fiducia". Lo dice lui, e lo ripetiamo anche noi. In fondo Vincenzo in questo Tour de St Louis voleva semplicemente cominciare a misurarsi con i grandi. Ed è esattamente quello che ha fatto: in salita, tenendo spesso (non sempre) le ruote di scalatori purissimi, e soprattutto a cronometro, dove nella prova contro il tempo decisiva ha chiuso al secondo posto con un ritardo di 23 secondi da Leipheimer. Il lavoro fatto durante l’inverno sta pagando. “Sarà il suo anno”, insiste Amadio. Crediamogli. ( Andrea TABACCO / Eurosport )

 

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