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- 0  Greipel non sbaglia e la 18^ tappa del Giro d'Italia è sua .
 Andrè Greipel aspettava questa vittoria fin dall'Olanda. Lui, sulla carta il velocista più forte alla

 partenza di questa 93esima edizione della Corsa Rosa, finora non aveva ancora vinto. Così, mentre

 l'HTC-Columbia festeggiava la prima vittoria al Giro di Matthew Goss, poi ritiratosi così come Farrar,

 Greipel soffriva su Terminillo, Zoncolan, e a Plan de Corones. Troppo orgoglioso per lasciare il Giro

 senza vincere, troppo voglioso di farlo in vista della sfida a distanza con il compagno di squadra

 Cavendish. "A Brescia sarà la volta buona", si diceva Andrè. E - a Brescia - Greipel ha vinto. Per la

 seconda volta sulla strade del Giro d'Italia. L'ultima tappa buona per i velocisti, la 18esima di questa

 edizione della Corsa Rosa, va da Levico Terme a Brescia per quella che è - cronometro escluse - la

 frazione più corta di tutto il Giro: 140 km, una vera e propria tappa di trasferimento in attesa di

 Mortirolo e Gavia che tra venerdì e sabato decideranno il podio di Verona. La frazione odierna è

caratterizzata dalla lunga di fuga di due corridori, l'italiano Alan Marangoni (Colnago) e il belga Olivier Kaisen (Omega Pharma-Lotto). I due, che scattano al km 21 (avranno un vantaggio massimo di 3':20'') procedono di comune accordo per oltre 100 km: il gruppo però, trainato dagli uomini dell'HTC-Columbia e da quelli del Team Sky, non vuole perdere l'ultima possibilità che ha di disputare la volata e si lancia all'inseguimento a 60 km/h. Kaisen molla per primo e si rialza ai -3 km dall'arrivo; rimane da solo Marangon, che resiste per altri 1000 metri ma che non può impedire il ritorno del gruppo. La volata è senza storia: dopo aver fin qui fallito tutti gli appuntamenti importanti, Greipel torna a fare la voce grossa allo sprint. Il tedesco, che si impone su Dean (Garmin) e Dall'Antonia (Liquigas), conquista il suo secondo successo sulle strade del Giro d'Italia, il dodicesimo di questa stagione. CLASSIFICA GENERALE - Tutto invariato. David Arroyo (Caisse d'Epargne) conserva senza alcuna preoccupazione la maglia rosa davanti a Ivan Basso e Richie Porte. Ma saranno le giornate di venerdì e sabato a stabilire le vere distanze tra i corridori; a Verona, poi, i 15 km di cronometro per limare gli ultimi dettagli.

 

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