Andrè Greipel aspettava
questa vittoria fin dall'Olanda.
Lui, sulla carta il velocista più
forte alla
partenza di questa 93esima
edizione della Corsa Rosa, finora
non aveva ancora vinto. Così, mentre
l'HTC-Columbia festeggiava
la prima vittoria al Giro di Matthew
Goss, poi ritiratosi così come
Farrar,
Greipel soffriva su
Terminillo, Zoncolan, e a Plan de
Corones. Troppo orgoglioso per
lasciare il Giro
senza vincere, troppo
voglioso di farlo in vista della
sfida a distanza con il compagno di
squadra
Cavendish. "A Brescia sarà
la volta buona", si diceva Andrè. E
- a Brescia - Greipel ha vinto. Per
la
seconda volta sulla strade
del Giro d'Italia. L'ultima tappa
buona per i velocisti, la 18esima di
questa
edizione della Corsa Rosa,
va da Levico Terme a Brescia per
quella che è - cronometro escluse -
la
frazione più corta di tutto
il Giro: 140 km, una vera e propria
tappa di trasferimento in attesa di
Mortirolo e Gavia che tra
venerdì e sabato decideranno il
podio di Verona. La frazione odierna
è