Torna a tingersi di azzurro il
Giro di Lussemburgo a 14 anni di
distanza dal successo di Alberto
Elli. Festeggiato il gran momento di
Visconti (una vittoria di tappa più
"quasi" una seconda), Matteo Carrara
vince la 70esima edizione della
corsa chiudendo con 7 secondi di
vantaggio sul più grande dei
fratelli Schleck, Frank, e 30
sull'americano, Lance Armstrong. Per
il bergamasco della Vacansoleil si
tratta del primo successo
stagionale, della seconda corsa a
tappe della carriera. Questa
vittoria è per l'italiano il miglior
viatico alla luce dell'imminente
Giro di Svizzera, che lo ha visto
splendido quarto nel 2007 e che
quest'anno correrà con i gradi di
capitano con l'obiettivo dichiarato
di fare "alta classifica".
Fondamentale, ai fini della vittoria
finale, è stato per Carrara il
secondo posto ottenuto nella seconda
tappa con arrivo a Differdange. In
quell'occasione, nonostante la
vittoria parziale fosse andata a
Frank Schleck, il corridore
bergamasco aveva indossato la maglia
gialla. Che non ha più mollato; e
che ha difeso eroicamente. L'ultima
frazione di questo Giro di
Lussemburgo vede il successo di
Izaguirre, con il basco bravissimo
nel regolare nella volata a quattro
i corridori che si erano
avvantaggiati con lui nel finale di
corsa: tra loro anche Ivanov e,
appunto, Carrara. Quarto è il
francese Houanard. Non c'era invece
Frank Schleck che, proprio in questa
occasione, si è accorto di non avere
più speranze per il successo finale.
Le pessime condizioni climatiche che
hanno accompagnato i corridori in
quest'ultima frazione (tantissime le
cadute, accorciata anche la tappa)
hanno spinto Lance Armstrong a
rischiare il meno possibile. Tutto
sommato positivo il Giro di
Lussemburgo del texano che "sta