 |
Al Delfinato
sfreccia Haedo, Contador non molla il primato.
Juan Josè
Haedo ha vinto in volata la seconda tappa del Giro del
Delfinato. Sul traguardo di Bourg-Saint-Andeol, il
29enne velocista argentino del Team Saxo Bank ha
preceduto Martin Reimer (Cervelo) e lo sloveno Grega
Bole (Lampre) vincitore ieri. Migliore italiani piazzato
è stato Davide Appollonio, 13° davanti a Manuele Mori.
Il sudamericano ha centrato la 28. vittoria di una
carriera trascorsa per parecchio tempo nel continente
americano prima della chiamata per il team di Bjarne
Riis avvenuta nel 2007. Negli ultimi metri Haedo ha
confermato le qualità di sprinter puro. Con il vento
contrario e con Bole astutamente a ruota, è riuscito a
trovare un varco sulla sinistra proprio sotto le
transenne per beffare con un guizzo a doppia velocità il
lotto degli altri velocisti che cercavano la via del
successo. La tappa disputata sulle strade dell’Ardéche
per 177 km, è stata animata per parecchi km da una fuga
di cinque unità: Augé, Bonnafond, Delaplace, Isasi e
Tankink. I fuggitivi sono stati però raggiunti proprio
in prossimità della flamme rouge dell’ultimo km. Lo
spagnolo Alberto Contador(Astana) resta leader della
classifica generale con 2” di margine sull'americano Van
Garderen (Columbia). Quinto è sempre l’abruzzese Dario
Cataldo (Quick Step). "C’era un po’ di tensione per il
vento - ha dichiarato il due volte vincitore del Tour
che poi guarda alla lunga crono di domani - Sarà una
giornata difficile, un’ora di pieno sforzo, un buon
test. Anche se non mi sono allenato molto sulla bici da
crono. E poi, ci sarà meno tensione. Sarò da solo a
pedalare", scherza lo spagnolo di Pinto. Domani la terza
|