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Sudamericani protagonisti al Girobio .
Girobio è salito ai millequattrocento metri di Gallio, in provincia di Vicenza, e la gara ha visto un vero e proprio festival dei corridori sudamericani; nel finale di gara sono stati infatti i colombiani e il campione nazionale venezuelano Monsalve a dominare la scena con una selezione durissima. Dopo un avvio caratterizzato da diversi allunghi la corsa si è accesa lungo l’impegnativa salita per Passo Sommo (1346 m lsm) dopo 79 chilometri dalla partenza di Peschiera del Garda quando al comando si è formato un drappello di 19 unità poi rimasti in dieci: Al comando sono rimasti in dieci: Oyola, Anacona, Beltran (Colombia), Agostini (Zalf Desiree Fior), Gradinaru (Team Hoppla’) – Christin (Great Britain), Santoro (Mastromarco), Boifava (Gavardo), Orrico (Colpack De Nardi) sui quali si sono riportati Monsalve (Mastromarco) e Boaro (Trevigiani). La selezione definitiva è avvenuta a quota 1547 di Passo Vezzena e lungo la discesa per Asiago. Ad una quindicina di chilometri dalla conclusione i corridori della Colombia si sono confrontati con il venezuelano Monsalve che non ha potuto fare meglio del terzo posto finale. La tappa è stata vinta infatti da Carlos Betancur, vice campione del mondo, che ha preceduto il compagno di squadra Edward Beltran e Monsalve. Grazie a
questo successo il colombiano Betancur è balzato al comando della classifica generale. Il vincitore, Carlos Betancur è la punta di diamante della Colombia che ha dominato la prima tappa di montagna del GiroBio 2010. Il nuovo leader della classifica generale, nato il 13 ottobre 1989 a Ciudad Bolivar, secondo dei quattro figli di una coppia di agricoltori, è al terzo anno in Italia: promette di rinverdire i fasti della prestigiosa scuola degli scalatori colombiani. «Una giornata vissuta all’attacco: quando la strada s’inerpica mi sento a casa mia. Abbiamo fatto un bel lavoro di gruppo, non è retorica dire che condivido questa maglia con i miei compagni. E con chi mi ha portato in Italia per coltivare un sogno: sono l’unico ciclista della mia famiglia, non era scontato credere in me». Timbrato l’Altopiano, ora tocca al Grappa: «Per indole non sono portato a correre in difesa: cercherò altri numeri, tenendo però d’occhio Monsalve. Il venezuelano sta andando a mille, al momento è l’avversario più pericoloso. E poi spero che qualche formazione professionistica si interessi a me: è l’obiettivo di tutti noi colombiani quando sbarchiamo in Europa». Il ds del team colombiano Gini scommette sui suoi ragazzi («Anche Jaramillo e Gomez vanno molto forte») e ritiene Betancur un candidato credibile alla vittoria finale: «A cronometro si difende bene: quella di Urbino è in salita, quindi adatta a lui».

 

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