Lo avevamo già accennato ieri: la
quarta tappa del Giro di Svizzera
era sulla carta disegnata per le
ruote veloci. E così è stato. Alla
volata finale di gruppo si
prestavano infatti i 192.2 km da
Schwarzenburg a Wettingen; lo sprint
finale premia il coraggio e la
tempestività di Alessandro Petacchi,
corridore spezzino della Lampre che
torna alla vittoria dopo un Giro
d’Italia incolore e dal quale si è
ritirato già dopo la prima settimana
di corsa a causa di una brutta
bronchite. In precedenza la tappa
era stata caratterizzata
dall’iniziativa del francese Romain
Felliu: il corridore della
Vacansoleil, un giorno in maglia
gialla al Tour de France 2008, va in
fuga al km 10, arriva a guadagnare
anche dieci minuti sul gruppone, ma
è ripreso dal resto della carovana
quando al traguardo mancano circa 25
km. Qui si organizzano le squadre
dei velocisti: tanti gli sprinter
presenti che possono e vogliono
piazzare la zampata vincente. Lo
spunto migliore è quello di