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- 0 Zampata di Petacchi; cade Cavendish .
Lo avevamo già accennato ieri: la quarta tappa del Giro di Svizzera era sulla carta disegnata per le ruote veloci. E così è stato. Alla volata finale di gruppo si prestavano infatti i 192.2 km da Schwarzenburg a Wettingen; lo sprint finale premia il coraggio e la tempestività di Alessandro Petacchi, corridore spezzino della Lampre che torna alla vittoria dopo un Giro d’Italia incolore e dal quale si è ritirato già dopo la prima settimana di corsa a causa di una brutta bronchite. In precedenza la tappa era stata caratterizzata dall’iniziativa del francese Romain Felliu: il corridore della Vacansoleil, un giorno in maglia gialla al Tour de France 2008, va in fuga al km 10, arriva a guadagnare anche dieci minuti sul gruppone, ma è ripreso dal resto della carovana quando al traguardo mancano circa 25 km. Qui si organizzano le squadre dei velocisti: tanti gli sprinter presenti che possono e vogliono piazzare la zampata vincente. Lo spunto migliore è quello di
Alessandro Petacchi, che batte nel fondamentale in cui è stato a lungo il migliore del Mondo il danese Matti Breschel (Saxo Bank) e Marco Marcato (Vacansoleil), fin qui uno dei più attivi di questo Giro di Svizzera. McEwen è quinto, Flecha sesto. Da segnalare la rovinosa caduta di gruppo negli ultimi 100 metri della tappa. Il tutto nasce da uno scivolone di Mark Cavendish che finisce per terra nel tentativo di chiudere su Haussler. Tra i corridori coinvolti anche il belga Tom Boonen. In classifica generale tutto immutato: la maglia gialla è sempre sulle spalle del tedesco dell’HTC-Columbia, Tony Martin, che precede di appena un secondo lo svizzero Cancellara. Domani la quinta tappa; si va da Wettingen a Fruitigen, per un totale di 172.5 km da percorrere.

 

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