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Al Tour
de France è ancora Cavendish, Petacchi è terzo .
Secondo
successo consecutivo al Tour de France per Mark
Cavendish. Il corridore dell’HTC-Columbia si impone
anche nella sesta frazione, questa volta regolando Tyler
Farrar, secondo, e Alessandro Petacchi, che si deve
accontentare della terza piazza ma resta in corsa per la
maglia verde. FUGA PER TRE (E PER 200 KM) - La
Montargis-Gueugnon è una frazione lunga (227 chilometri)
e a tratti nervosa ma pur sempre una tappa di
trasferimento. Dopo pochi chilometri c’è la più classica
delle fughe. Vanno via Ruben Perez Moreno, Mathieu
Perget e Sebastian Lang. Il gruppo si fa staccare e
scende sino a circa sette minuti di distacco. Ma intorno
agli ultimi 50 chilometri di corsa inizia ad accorciare
grazie al lavoro dell’HTC-Columbia, desiderosa di
portare Mark Cavendish alla volata. Intorno ai 25
chilometri
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dall’arrivo, Dimitri Champion si stacca e va
all’inseguimento. Ma Perget, nonostante 200 chilometri
di fuga ha ancora l’energia per staccare tutti e passare
per primo sull’ultima salita. Quanto basta per chiudere
nel modo migliore una giornata da leoni. La Lampre e l’HTC-Columbia
aumentano l’andatura e a 10 km dall’arrivo c’è
l’aggancio. CAVENDISH SERVE IL BIS - Le due squadre
tirano nonostante il forte vento ma anche con l’aiuto
dell’Astana di Alberto Contador. E si arriva così alla
volata finale. Tony Martin prepara il treno dell’HTC-Columbia,
con Hondo che si mette dentro per provare a romperlo. Si
avvicina anche il Team Sky, pronto a inserire Boasson
Hagen. Ma è l’HTC a preparare al meglio la volata. E
Mark Cavendish va a vincere davanti a Tyler Farrar
(secondo) e Alessandro Petacchi (terzo). Per il
britannico si tratta del secondo successo di fila dopo
un periodo alquanto nero. E gran parte del merito va a
una squadra capace di mettersi in testa al gruppo e di
essere dominante al momento della volata. NIENTE
LACRIME, SOLTANTO GIOIA – Il corridore dell’Isola di Man
è più tranquillo dopo le lacrime liberatorie di giovedì.
E inizia a pensare ai punti in classifica. “È stato
incredibile il lavoro della squadra – ha dichiarato al
termine della tappa - specie dopo la giornata di ieri.
Hanno fatto cose eccezionali in questi due giorni. La
fatica nelle gambe c’era tutta, anche perché la tappa
era un saliscendi interminabile. Siamo riusciti a
restare compatti alla fine. Nell’ultima curva eravamo
forse in troppi, c’era anche vento laterale ma alla fine
ce l’abbiamo fatta. Adesso voglio vincere ancora, nei
giorni scorsi non ho fatto punti perché non avevo
gamba”. HUSHOVD TIENE LA MAGLIA VERDE – Cavendish è
tornato, ma il decimo posto basta a Thor Hushovd per
tenere la maglia verde con 118 punti. Dietro di lui c’è
Petacchi, staccato soltanto di quattro lunghezze. Dietro
ancora è Robbie McEwen, quarto al traguardo e terzo
nella classifica con 105 punti. In maglia gialla resta
ovviamente Fabian Cancellara, con 20’’ di vantaggio su
Thomas e 39’’ su Cadel Evans. |

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