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Ad Avoriaz tappa a Schleck e maglia ad Evans, debacle di Armstrong .

La tappa che doveva indicare chi non vincerà il Tour ha indicato proprio colui che di Tour ne ha vinti più di chiunque altro. Lance Armstrong dice addio al sogno di vincere per l'ottava volta, o almeno di salire ancora sul podio, e forse dice addio definitivamente anche alla Grand Boucle. Al momento in cui scriviamo, infatti, si rincorrono le voci di un probabile ritiro del texano, cosa che non stupirebbe più di tanto vista la débacle odierna, sommatasi alle tante botte rimediate in questi giorni. Vedremo se prevarrà lo sconforto o l'orgoglio, magari con l'obiettivo di vincere una tappa. Anche oggi pronti via, con tentativi di fuga e cadute. Evans e Schleck ne restano coinvolti, ma per fortuna senza grossi danni. Dopo 130 chilometri, con la fuga davanti e il gruppo ad inseguire, cade anche Lance Armstrong. Quando comincia il Col de La Ramaz il texano è appena rientrato in gruppo. Sono Sky e SaxoBank a rendere dura la corsa. Il primo a farne le spese è la maglia gialla Chavanel, che dice addio al sogno di conservare il primato appena riconquistato. Nel tratto più duro della salita accade l'imprevedibile: Armstrong perde progressivamente contatto, e i secondi di ritardo 

aumentano inesorabilmente. Sulla cima del colle avrà un minuto di ritardo, scortato da Horner e Brajkovic. Sembra comunque in grado di contenere il distacco, e invece nella successiva salitella di Les Gets avviene la resa definitiva. Al traguardo saranno quasi dodici i minuti di ritardo. In testa alla corsa il gruppo è tirato dall'Astana, con Contador che vuole approfittare al massimo della crisi di Armstrong. Sotto le tirate di Tiralongo e Navarro cede anche Wiggins e i fuggitivi superstiti vengono ripresi. Nessuno ha il coraggio di attaccare; si aspettano tutti un allungo di Contador che però tarda ad arrivare. Provano allora prima Kreuziger e poi Gesink, con lo spagnolo che non concede un metro. All'ultimo chilometro l'azione decisiva. Scatto secco di Andy Schleck, a cui resiste solo Samuel Sanchez, mentre Contador non riesce ad accodarsi. Volata a due, con il lussemburghese che incredibilmente ha la meglio sul campione olimpico, colpito pare da crampi. A pochi secondi Gesink regola il gruppetto dei big. In classifica generale guida ora Cadel Evans, seguito da Andy Schleck e Alberto Contador. Un podio virtuale di cui probabilmente a Parigi cambierà solamente l'ordine. Da segnalare l'ottima prova dell'Astana, che pare al momento la squadra più forte e meglio organizzata. Chissà che questo non diventi fondamentale per Contador, apparso meno brillante di quanto ci si aspettasse. Molto bene, invece, Andy Schleck, sempre incollato allo spagnolo e capace nel finale di allungare, conquistando tappa e secondi preziosi. Tra i promossi anche Cadel Evans, sempre con i migliori e da oggi in cima alla classifica generale. Bene anche Sanchez, Gesink, Basso e Kreuziger.

 

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