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Alberto Contador
ruggisce, Schleck reagisce .
Che Alberto
Contador stesse bene era indubbio. Si vedeva anche che
Andy Schleck era a sua volta in forma. Quello che non si
pronosticava era che al primo vero attacco dello
spagnolo il lussemburghese potesse accusare il colpo.
Così è stato nella 12esima tappa, quella da Bourg de
Péage a Mende, dove il corridore dell’Astana mostra i
denti e le unghie alla maglia gialla, mettendole paura.
E' una tappa difficile, con cinque Gran Premi della
Montagna e l'arrivo dopo 3 km di salita al 10% per 210,5
km totali di corsa e che vede purtroppo il ritiro di
Tyler Farrar, sprinter della Garmin, a causa dei forti
dolori al polso fratturato. Nella prima parte di gara,
cade Pineau in prossimità del primo GPM. Questa caduta
gli impedirà di partecipare alle volate successive e gli
farà perdere la maglia a pois. Nel gruppo ci sono
diversi tentativi di fuga: prima Hesjedal, Fedrigo e
Costa, poi Cunego con Chavanel e Vaugrenard. Alla fine
quella più consistente e duratura è composta
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da 18
uomini: Vinokourov, Klöden, Hesjedal, Casar, Hushovd,
Aerts, Sivtsov, Santambrogio, Barredo, Charteau,
Kiryienka, Perget, Kern, Moinard, Pauriol, Verdugo, Bole
e Valls Ferri. Questo gruppetto di fuggitivi parte a 122
km dall’arrivo e resterà tale per esattamente 70 km. Il
vantaggio sul gruppo compatto oscilla intorno ai 2’, poi
c’è l’ultimo traguardo volante e Hushovd, che vince la
volata che gli consente di prendere i punti utili a
togliere la maglia verde a Petacchi, sfila in coda agli
inseguitori, imitato da Kern. Dopo qualche km, Vino
allunga, portandosi dietro anche Klöden, Hesjedal e
Kiryienka. Il vantaggio sul gruppo maglia gialla prima
aumenta (in testa al gruppo l’andatura la fa Cancellara,
non certo uno scalatore), poi intervengono anche le
altre squadre finché il ritmo si fa più serrato e il gap
si riduce. Poco prima dell'ultima salita, il gruppo
riprende i 12 che erano tra i battistrada e la maglia
gialla, quando ormai il distacco si è ridotto a 45".
Davanti, proprio ai piedi dell'ultima scalata, si
staccano prima Hesjedal e poi Klöden. Presto Vino perde
anche Kiryienka e resta solo; a 2,3 km dalla fine, però,
dopo un primo tentativo di Gadret andato a vuoto, parte
Joaquin Rodriguez e Alberto Contador lo segue a ruota.
Lo spagnolo dell'Astana compie un'azione incredibile in
piedi sui pedali e presto, con Rodriguez al seguito, va
a riprendere l'ottimo Vinokourov, che ormai stava
aspettando il suo capitano. Il duo spagnolo se ne va,
mentre dietro Andy Schlech arranca per qualche centinaio
di metri. Riesce poi a riprendersi, ma ormai è troppo
tardi, perché il secondo della classifica generale se
n'è già andato. A 450 metri dal traguardo parte la
volata dei due fuggitivi e Rodriguez, alla sua prima
partecipazione al Tour, si aggiudica la prima vittoria
di tappa. Vinokourov ce la fa ad arrivare terzo dopo una
tappa bellissima e Schleck, che nel frattempo ha
inserito il turbo, riesce a contenere il danno e a
tagliare il traguardo con 10" di ritardo. Dunque la
maglia gialla resta a lui, mentre i secondi di ritardo
in classifica generale di Alberto Contador si sono
ridotti a 31. La nuova maglia a pois, alla fine della
giornata, è di nuovo Anthony Chatreau, che nei lunghi
chilometri di fuga riesce ad accumulare un buon bottino
di punti. |

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